Sei sei triste, se ti senti solo/a, se i tuoi genitori limitano la tua creatività proibendoti di scrivere le tue massime sui muri di camera tua allora questo è il posto giusto per te... Se vuoi suicidarti invece no! :P
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Nome: Jack Calatrasi
Sono Jack Calatrasi, nato in Italia ma emigrato in America per lavorare presso L.A. Santadellabalera Memorial Hospital. Ho lasciato il mio mondo per venire a Gao per ritrovare l'altra parte di me che ho perso.
utente anonimo in Descrivere se stessi...
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Ore 21.40:
appello degli organi interni per controllare se ci sono ancora tutti...
Rispondono tutti più o meno positivamente ed è già un buon inizio. Non vorrei esagerare però testando anche la loro funzionalità perchè potrei avere sgradite sorprese.
Primo gennaio 2006. Buon Anno a tutti ragazzi! Spero abbiate trascorso un capodanno memorabile come lo è stato il mio.
Dieci ore di sonno... e sto ancora di merda... Jack santinumi ma quanto hai bevuto ieri notte e soprattutto cos'hai fatto?
Bevuto davvero tanto e i ricordi della notte scorsa sono come tanti pezzi di un puzzle che ancora devono essere messi in ordine perchè persi nel gran caos della mia dolorante mente. Mi viene pure difficile trovare le parole per scrivere questo post...
Una cena a casa di John e Crystal è stata l'inizio della serata... C'erano Jane, Mik, Britney e altri ragazzi ed ognuno ha cucinato qualcosa. Non è stato cenone vero e proprio con il brindisi alla mezzanotte perchè prima di tale ora avevamo appuntamento con altri amici in discoteca e bisognava muoversi per tempo.
Tante cose buone da mangiare, tanto vino... la serata prometteva bene sin dall'inzio e Jack, da bravo beone che è, non poteva non iniziare bevendosi 3 quarti di bottiglia di vino bianco che aveva portato lasciandone solo un quarto alla sua Jane... Ma lei era impegnata a fare la somelier.. assaggiava qualsiasi cosa in bottiglia che avesse un grado alcolico superiore all'acqua pura :-)
Ero già brillo quando siamo usciti di casa ed in discoteca avremmo trovato l'open bar... Inutile dire che dopo il brindisi per salutare l'anno nuovo si è passò direttamente a cose più pesanti come Vodka Lemon o Rhum e Coca. Non ricordo esattamente quanti ne ho bevuti perchè poi andavo attingendo anche ai bicchieri degli altri ma di sicuro saranno stati non meno di quattro. Complice l'acool e il dirty dancing con Jane, entrai subito in una sorta di dimensione parallela... mantenevo una lucidità e un controllo di me che mi evitava di cadere rovinosamente morto a terra ma ero quasi privo di inibizioni, la vista un po' appannata e un cartello appeso al collo che vietava l'uso di fiamme libere nelle mie vicinanze.
Ero andato altre volte in questo locale e la musica pessima ed il casino che di solito avevo trovato non mi rendevano entusiasta di tornarci proprio per capodanno ed invece mi sono dovuto ricredere perchè non c'era il pienone e la musica era bella. Non ho abbandonato un attimo la pista se non per andare a trovare il tizio del bar con cui eravamo diventati ormai amiconi...
Credevo che Jane fosse più ubriaca di me ed invece poi scoprii che lei stava meglio di tutti... Se lo avessi saputo prima certo non mi sarei così preoccupato di averla persa due volte tra la confusione. E' incredibile come da quella dimensione parallela, la mia volontà riuscisse ad emergere per raccogliere la poca attenzione che mi restava e disannebbiare la vista per trovarla. Ma ricordo che la sola voce che echeggiava nella mia mente diceva: "Jack, non me ne frega nulla se sei ubriaco.. Torna in te! Trovala e poi ritorna pure nello stato in cui sei! "
Santadellabalera... pensai... nemmeno ubriachi in santa pace si può essere o forse ciò significa che io non mi lascerò mai andare completamente e perdere il controllo di me stesso...
La trovai tutte e due le volte e questo mi fece capire come la mia volontà potesse andare oltre ogni cosa, oltre ogni stato d'animo... Già... Ma a che serve tutta questa volontà se poi non puoi usarla come vorresti...
Si era fatto molto tardi... ed io decisi di darmi il colpo di grazia bevendomi un Jack Daniel's...
Al quel punto ero davvero arrivato.. non ricordo nemmeno cosa avessi fatto dopo. Gli altri mi dissero che siamo andati a mangiare un cornetto e poi mi avevano lasciato alla macchina in uno stato di lucidità sufficiente a tornare a casa e probabilmente era così perchè lo stato di pericolosa euforia era passato lasciando il posto al malessere fisico e alla stanchezza.
E' stato un bene che non sia tornato subito a casa. Presi la macchina ed andai da solo in spiaggia... Erano da poco passate le sei del mattino e tutti erano tornati a casa. Per strada non c'era nessuno...
Posteggiai.. stavo malissimo. Nausea, depressione e chi più ne ha più ne metta... Credo pure di aver pianto durante il tragitto... Maledetti effetti depressivi... Bere è un po' come leccare un fungo allucinogeno: se sei in pace con te stesso allora ti dà euforia ma se non stai bene dentro tira fuori tutto ciò che di più triste hai... e così successe con me.
Mi ritrovai a vomitare da solo il primo giorno dell'anno lontano da tutto e da tutti. Mi addormentai in auto per quasi tre ore e mi risvegliai che era già sorto il sole: erano le 9.30.. Forse era giunto il momento di tornare a casa.
Non è stato un felice inizio di anno...anzi... chiunque l'ha saputo mi ha fatto rendere conto di quanto sia stato l'emblema della tristezza ma io non ci avevo dato così tanto peso. In fondo mi sono divertito... o forse ho solo per un attimo abbandonato i miei pensieri.
Ho ancora tante cose dentro di me da risolvere che se ne stanno buone buone solo quando le guardo ed escono subdolamente allo scoperto quando mi volto dall'altra parte...
Ma forse questo è solo un segno di umanità... che non è umanamente possibile fare e disfare con i propri sentimenti nel giro di sette giorni con la convinzione che tutto sarà più indolore se risolto in breve tempo...
Ma non è questo il momento il momento di parlarne... Forse è bene che vada...
Augurosamente Vostro
Jack