EpitaffiOnline

Sei sei triste, se ti senti solo/a, se i tuoi genitori limitano la tua creatività proibendoti di scrivere le tue massime sui muri di camera tua allora questo è il posto giusto per te... Se vuoi suicidarti invece no! :P

Eccomi

Utente: JackCalatrasi
Nome: Jack Calatrasi
Sono Jack Calatrasi, nato in Italia ma emigrato in America per lavorare presso L.A. Santadellabalera Memorial Hospital. Ho lasciato il mio mondo per venire a Gao per ritrovare l'altra parte di me che ho perso.

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domenica, 23 aprile 2006
Walking away...

I'm walking away from the troubles in my life
I'm walking away oh to find a better day
I'm walking away from the troubles in my life
I'm walking away oh to find a better day
I'm walking away

sometimes some people get me wrong
when it's something I've said or done
sometimes you feel there is no fun
that's why you turn and run
but now I truly realise
some people don't wanna compromise
well I saw them with my own eyes spreading those lies
and well I don't wanna live a lie, too many sleepless nights
not mentioning the fights, I'm sorry to say lady

I'm walking away from the troubles in my life
I'm walking away oh to find a better day
I'm walking away from the troubles in my life
I'm walking away oh to find a better day
I'm walking away

Well I'm so tired baby
things you say you're driving me away
whispers in the powder room baby
don't listen to the games they play
girl I thought you'd realise
I'm not like them other guys
coz I saw them with my own eyes
you should've been more wise
and well I don't wanna live a lie, too many sleepless nights
not mentioning the fights, I'm sorry to say lady

I'm walking away from the troubles in my life
I'm walking away oh to find a better day
I'm walking away from the troubles in my life
I'm walking away oh to find a better day
I'm walking away

Postato da: JackCalatrasi a 23:36 | link | commenti |

venerdì, 21 aprile 2006
Era già l'ora che...

Era già l'ora che volge il disio
ai navicanti e 'ntenerisce il core
lo dì c'han detto ai dolci amici addio;

  e che lo novo peregrin d'amore
punge, se ode squilla di lontano
che paia il giorno pianger che si more;

come Ulisse approdai in un altro lido che non era la mia Itaca...

Postato da: JackCalatrasi a 12:51 | link | commenti (1) |

mercoledì, 19 aprile 2006
Alla mia musa ispiratrice...

See the stone set in your eyes
See the thorn twist in your side
I wait for you

Sleight of hand and twist of fate
On a bed of nails she makes me wait
And I wait without you

With or without you
With or without you

Through the storm we reach the shore
You give it all but I want more
And I'm waiting for you

With or without you
With or without you
I can't live
With or without you

And you give yourself away
And you give yourself away
And you give
And you give
And you give yourself away

My hands are tied
My body bruised, she's got me with
Nothing to win and
Nothing left to lose

And you give yourself away
And you give yourself away
And you give
And you give
And you give yourself away

With or without you
With or without you
I can't live
With or without you

Oh...oh...oh...

With or without you
With or without you
I can't live
With or without you
With or without you

E fu sera e fu mattino per due volte ma l'abitudine tardava ad arrivare...

Oggi è stata una intensa giornata di lavoro.

Un tragico risveglio alle 8 del mattino dopo aver passato la notte a scrivere e un senso di vuoto che perdura...

Mi domando perchè quasi sempre iamo noi a scegliere le cose più difficili, quelle che ci danno più preoccupazione e ci fanno stare col fiato sospeso... Boh... forse sarà legato a qualche strano ciclo di qualche bisunto e viscido ormone...

Devo proprio smettere con la Red Bull...

Oggi riflettevo sul fatto che provavo lo stesso identico dispiacere nel perdere chi non ho avuto o chi non ho potuto avere di quando perdevo una persona che invece era stata mia. Non ho saputo darmi una spiegazione. L'unico pensiero che sono riuscito ad abbozzare è stato che ciò che non ho rappresenta un desiderio per me e quando il desiderio è forte assume la stessa intensità di un piacere che invece si sta vivendo...

Mente perversa e contorta...

Il desiderio è come la fame e la sete, esisterà sempre finchè ci sarà vita nell'essere che lo prova. Tu puoi desiderare la novità o sempre la stessa cosa.

Se desideri sempre la novità e ogni persona che ami rappresenta non un traguardo ma un pit stop allora quella persona non ti avrà mai coinvolto in tutto e per tutto. Credo che l'amore sia un traguardo mobile: "traguardo" perchè tutti aspirano a raggiungerlo, "mobile" perchè se restasse fermo, stantìo ed inattivo perderebbe tutta la sua bellezza diventando noioso...

E queste parole...e questi miei pensieri vanno alla mia musa ispiratrice...

Perchè le sue delusioni sono un po' le mie delusioni...

"Non ti preoccupare che adesso arriverà anche lui... Me lo ha detto..."

"No, ti prego! Non nominarmelo sempre tanto lo so che non verrà e se non verrà forse sarà anche meglio. Non ci devo pensare sennò va a finire che ci sto davvero male!"

Spettatore involontario di questa scena, stavo lì ad ascoltarla e mi perdevo tra i ricordi di quando al suo posto c'ero io. Di quando una persona che prima avevo in limitata considerazione diventasse d'un tratto il centro nevralgico dei miei pensieri e delle mie emozioni. E 99 volte su 100 la cosa non era ricambiata e io ci sbattevo così tante volte il naso che forse è stato questo a farmelo venir su così. E tutto pensavo fuorchè la possibilità di venirne fuori, voltarmi dall'altra parte e guardare ciò che magari mi stavo stupidamente perdendo...

La porta del cambiamento era saldamente chiusa...

Poi d'un tratto accadeva qualcosa... il dispositivo di emergenza entrava in funzione e riportava la cabina al suo giusto piano togliendola da quella scomoda e dannosa situazione di mezzo. E allora lì la porta si poteva finalmente aprire e potevi guardarti indietro per scorgere in quale piccolo e angusto buggigattolo ti eri rinchiuso per così tanto tempo...

Non tutti purtroppo sono dotati di questo fantastico dispositivo...

Sono convinto però che lei lo possieda ma che per qualche strana ragione questo si sia inceppato... forse saranno stati i battiti del suo cuore a farlo andare in tilt, chissà...

E per questo sarei disposto ad entrare nel suo cuore...

A forzare tutte le sue difese e superare tutti i tranelli che mi si presentassero lungo il cammino per giungere finalmente alla stanza dei bottoni e premere quel grande pulsante di reset rosso a forma di fungo.

Così poi potrei uscire in silenzio e richiudere tutte le porte. Rimettere su tutto com'era prima e aspettare che la cabina possa ritornare al suo piano.

Chi si troverà dietro quella porta... chi avrà premuto il pulsante di chiamata da tempo ormai immemore e con grande sorpresa si troverà la luce di "presente" accesa, non mi è dato di saperlo...

Non so chi avrà questa fortuna. Spero che chi l'abbia se la meriti per davvero stavolta. A me resterà sempre la soddisfazione di esserci riuscito, di aver aggiustato un altro complicato marchingegno, di esser riuscito dove tutti gli altri hanno fallito... Dovevo fare l'ascensorista... non il medico!

E magari come un pischello di 14 anni mi ritroverò senza rendermene conto a raschiare le pareti di quella cabina con un temperino incidendo queste parole:

Guarda la pietra nei tuoi occhi
Guarda la spina nel tuo fianco
Io ti aspetto

Gioco di mano e svolta del destino
Lei mi fa attendere su un letto di chiodi
E io aspetto senza di te

Con te o senza di te
Con te o senza di te

Attraverso la tempesta noi raggiungiamo la riva
Tu dai tutto ma io voglio di più
e ti sto aspettando

Con te o senza di te
con te o senza di te
Io non posso vivere
Con te o senza di te

E tu ti sveli
E tu ti sveli
E tu
E tu
E tu ti sveli

Le mie mani sono congiunte
Il mio corpo ferito, lei mi ha con
nulla da vincere e
niente da perdere

E tu ti sveli
E tu ti sveli
E tu
E tu
E tu ti sveli

Con te o senza di te
con te o senza di te
Io non posso vivere
Con te o senza di te

Tecnicamente vostro Jack.



Postato da: JackCalatrasi a 21:31 | link | commenti (5) |

Il risveglio e la realtà...

Driiin... Driiiin...Driiiiiin... Driiiiiiiiiiin.... Driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin

Ma che diav...!?!! Ah la sveglia! Che ore sono? Hmmmm... Le 5.30, è ora di alzarsi...

Certo che in sole cinque ore scarse di sonno non è male aver ripassato tutta la filmografia horror dei racconti di Zio Tibia!!! Maledetti cubi... e dire che non ho mangiato nemmeno pesante ieri sera... Sarà stato il nervoso che mi ha fatto salire Jane...Vabè.. Andiamo...

Erano appena le sette del mattino quando imboccai l'autostrada per Catway. Il cielo era coperto ma nn faceva freddo... del resto il meteo aveva preannunciato un anticiclone schifido attivo che avrebbe portato una perturbazione astro nascente orientale. Riponevo quindi forte speranza nei 217,2 Km che avrei percorso... la distanza aiuta sempre!

Impiegai circa due ore e mezzo... del resto a quell'ora chi doveva esserci per strada... Dal mio punto di vista era una partenza super-intelligente... gli altri invece avrebbero risposto seccamente: "Ma sei cretino?"

Anche il vento era dalla mia parte! Cercò solo due volte di farmi volare giù da un viadotto alto 50 metri... forse perchè ci mise poco impegno oppure perchè fui io a rendermi conto che in quei tratti di strada forse 140 km/h erano un po' troppi... fattostà che arrivai sano e salvo al luogo dell'appuntamento sbagliando strada solo una volta :-)

"Jaaaack!"

"Ehi Valy finalmente sei arrivata!"

"Sì, mi devi scusare ma la mia amica è arrivata in ritardo... aspetti da molto?

"Ma no.. solo quella mezzora abbondante che mi ha fatto mangiare due cornetti giganti..."

Ho conosciuto Valy esattamente un anno fa, anche lei si trovava a Gao. Si era trasferita qui per lo stesso mio motivo... la fine di una storia e il bisogno di capire se stessi. Di lei mi colpirono la dolcezza ed il profumo... era particolare... ti inebriava da farti desiderare di restare e se proprio dovevi andare allora veniva via con te ed in ogni istante avevi come la sensazione che i tuoi sensi potessero percepirlo vicino a te... su di te...

"Jack ti presento l'allegra combriccola di oggi..."

E scattò la sfilza di nomi maschili e femminili che neanche due minuti dopo avrei dimenticato.

Ci rimisimo in viaggio.  Non so quanti paesini attraversammo... salite... discese e poi ancora salite... ero certo che la frizione e i freni mi avrebbero sentitamente ringraziato non appena arrivati...

Finalmente ci fermammo in una pineta alle falde del monte Aitny. In breve tempo un'area di diversi metri quadri fu ricoperta da tovaglie e da un enormità di cose da mangiare e da bere. C'era solo l'imbarazzo della scelta!! Il primo ad essere apprezzato fu il vino.. io mi ero ripromesso di non bere per non sentirmi male.. tanto, fondamentalmente non c'è molta differenza fra il mio essere ubriaco e il mio essere sobrio... mi comporto in modo pressocchè uguale in entrambi i casi.. magari sono un po' più disinibito nel primo :-)

"Jack che mi racconti di bello? Ma lo sai che sono davvero contenta che tu sia qui oggi? Certo che farti tutta questa strada da solo..."

"Beh, sarei dovuto venire con un'amica ma alla fine ha avuto dei problemi e io ho deciso di partire lo stesso... dovessi dipendere dalle instabilità mentali degli altri... eppoi te lo avevo promesso!

Non ci sono tante novità da raccontarti... Ho lavorato per sublimare le mie mancanze e dal punto di vista sentimentale tutto procede sempre schifosamente a flosce vele... Tu invece?"

"Io continuo a studiare e sono presa da un tipo che non mi considera... o meglio, a cui prima piacevo e che poi ha fatto marcia indietro dopo avermi fatta infatuare di lui :-(  Non riesco a capire se lui provi davvero interesse per me. La mia mente non lo vuole ma il mio cuore non può fare a meno di lui... Jack..perchè secondo te? Perchè non riesco a provare interesse per nessun'altra persona che non sia lui?"

"Valy..."

"No... ti prego... non dirmi cosa pensi..."

"Perchè?"

"Perchè ho paura di sentirmi dire cose che già so e che gli altri mi hanno ripetuto più volte..."

"Posso sempre dirti ciò che vuoi sentirti dire..."

"Ma nn sarebbe la verità... dimmi allora cosa pensi..."

"Ti domandi se lui prova interesse per te... queste cose non si domandano... si capiscono. Lo capisci da ciò che uno fa per te, dagli occhi con cui ti guarda, dalla voce con cui ti parla, dalle mani con cui ti sfiora, dalle labbra con cui ti bacia...

Il desiderio è spontaneità, non puoi controllarlo, puoi solo raccoglierne i frutti. Secondo me non c'è interesse da parte sua stando a quello che mi racconti..."

"Non lo so, forse sì... lui è sempre così schivo con tutti ma in realtà dietro quel guscio c'è un cuore che poche persone, forse solo io, sono riuscite a vedere..."

"Valy, non perdere tempo dietro a chi non ti merita.. pensa a quelli che potresti fare felici ma che non ti possono avere per uno scherzo del destino..."

"Che intendi dire Jack?"

E trascorse così quel tiepido pomeriggio... tra nuvole e lenzuola... tra foto e racconti... mentre gli altri bevevano, mangiavano, sparivano tra gli alberi e riapparivano mezzora dopo, di certo non con un cesto pieno di funghi...

Jack che intendi dire quando parli di uno scherzo del destino? Beh, credo sia capitato un po' a tutti almeno una volta nella vita di aver incontrato una persona speciale, di essere stati ricambiati nei sentimenti ma di non aver potuto costruire qualcosa insieme per via ad esempio della distanza... E questo è il motivo più semplice... se ne potrebbero elencare altri... Ed è anche il più triste perchè di un rifiuto puoi sempre farti una ragione ma prova a rifiutare un desiderio!

Il destino sta lì accanto a te a ghignare, vedendoti soffrire e domandarti millequattrocentocinquantadue volte perchè.

Ci rimettemmo in viaggio verso le sette, iniziava a far freddo e ad esserci umido. Avevo un mal di testa micidiale... sarà stata la stanchezza o qualcosa che avrò mangiato che mi avrà fatto male...

Lungo la strada Valy si addormentò come una bimba accanto a me. Presi il cuscino a forma di cuore e glielo misi dietro la testa ma era troppo morbido... eh si che il mio cuore è davvero troppo morbido.

Arrivammo a casa sua ed il suo amico mi diede delle sommarie indicazioni per arrivare al mio alloggio...

"Jack, non ti puoi perdere... vai sempre dritto e poi gira a sinistra e troverai la circonvallazione. Percorrla tutta e troverai le indicazioni che faranno al caso tuo..."

"Ok, se lo dici tu.. Ci vediamo dopo allora!"

Dunque... Dritto per questa strada... poi a sinistra...e poi? Giriamo di qua? No cavolo ho sbagliato! Come si torna indietro... Ok, da qui... ritorniamo sulla strada principale... sempre dritto... boh!!!! Vabbè... Sarà forse per di qui??

Nooo!!! Santinumi ho sbagliato di nuovo!!!! GRRRRRRRRRRRRRR.....

Sbagliai strada altre 4 volte... finchè...

Ecco la strada per il centro!!!!

"Mi scusi... per arrivare alla stazione centrale?"

"Ehhh.. ma siamo completamente in un altro mondo... come glielo spiego..."

" (?!?!?!?!?!!!!!!) In che senso???"

"Che deve scendere sempre dritto poi girare al semaforo a sinistra, poi a destra poi scendere ancora ed arriverà alla piazza principale e dopo un altro pezzo di strada..."

"Ahhhhhhh... ora si che ho capito!!! Ce la posso fare... Grazie!!!"

Sbagliai strada altre 100 volte...

Il fondo lo toccai quando arrivai alle spalle del B&B e non sapendolo tornai indietro credendo di aver sbagliato di nuovo strada!!!

Dopo un ora di vagare come un'anima persa in un centro commerciale della Brianza, chiamai la proprietaria del B&B che, mossa a compassione, mi venne incontro conducendomi al tanto agognato traguardo.

"Valy... la prossima volta che ti domandi come capire se uno prova interesse per te, pensa chi sbaglia strada 100 volte, percorre strade in senso vietato in preda alla disperazione, gira attorno alla stessa piazza per 4 volte e nonostante ciò continua a rifiutare le direzioni che lo porterebbero in autostrada per mollare tutto e ritornare a casa...."

Recitava così l'sms che le inviai quando posai le mie stanche membra sul rigido lettone da nove settimane e mezzo...

Trascorremmo il resto della sera insieme seduti su di una panchina a parlare... Mi chiese se mi ero divertito e se mi fossero piaciuti i suoi amici un po' casinari...

Risposi che ero stato davvero bene e che per lei avevo lasciato tutti i miei pensieri e problemi a Gao... Mi dispiaceva andar via...

Giunti sotto casa sua speravo che il momento dei saluti non arrivasse mai... che lei non chiudesse mai quella porta dietro di sè... che quel timido abbraccio che cercai di abbozzare non finisse mai...

Tre tiri su tre tutti andati fuori...

"Buona notte Jack. Fammi uno squillo appena arrivi e cerca di non perderti!"

"Sogni di platino Valy... ci proverò ma non ti assicuro niente... ci vediamo presto"

Inutile dire che sbagliai nuovamente strada...

Avevo da poco acceso la luce del comodino.. non riuscivo a prendere sonno... scrissi un SMS

"Il risveglio porta con sè l'amaro in bocca di un qualcosa che si è trovato e si è subito perso... Desidererò allora di non svegliarmi mai"

 

"Summer has come and passed
The innocent can never last
wake me up when september ends..."

La sveglia squillò alle otto segnando il mio risveglio.

"...ed ecco il tuo risveglio. Non si può non svegliarsi quando non accetti la realtà. Ma l'amaro in bocca è solo il frutto di un breve giorno trascorso insieme... domani sarà di nuovo abitudine..."

In un giorno solo non puoi vivere una vita intera, ma in un solo istante puoi vivere così tante emozioni che la vita intera non ti basterebbe.

Un giorno insieme a te visto da un anno è insignificante...

Un giorno insieme a te visto da un istante è un'eternità... un'eternità di emozioni.

Tangenziale nord - E45 - Direzione Gao

Postato da: JackCalatrasi a 01:10 | link | commenti (4) |

mercoledì, 12 aprile 2006
Jack sogna di volare...

E dopo un orrido weekend passato non a piangere sul latte versato ma a vomitare per il gelato mangiato eccomi di nuovo operativo all'Emlead...

Oddio il mio stomaco sembra reduce da una notte di capodanno per almeno quello schifosissimo sapore di fragola che mi ha segnato le mie precedenti notti ed il fondo del mio water  scomparso.. e meno male che in quel posto dicevano che tutto era biologico.. che non facevano cocktail per far ubriacare la gente e bla bla bla... Sar che forse avrò mangiato la coccinella biologica con la diarrea e qeusta abbia fatto allergia al mio stomaco...

Boh... Mistero della fede...

Dovrò pur mangiare qualcosa e per testare la nuova configurazione gastrica credo proprio andrò da DePutris, nota catena di negozi famosi a Gao per le loro prelibatezze da forno :-)

Uh.. Il cell che squilla... Frank...

"We Jack che fai?"...

"Ciao Frank, sono tornato all'Emlead dopo la mia esperienza da vomitino...tu?"

"Jack.. non puoi dirmi di no... ho ciò che fa per noi per quest'estate!!!"

"Frank lo sai che non ti ho mai detto di no tranne per quell'idea di portare internet nello Strisuchi... di che si tratta?"

"A Calafiga cercano volontari baywatchers e personale di ambulanza in cambio di vitto e alloggio per tutta l'estate!"

"Ma va?? Cavolo ma  è un posto di vip... il Porco Cervo della situazione!! Eh.. ci prenderebbero??"

"Ma si, basta aver alle spalle almeno 6 mesi in un'associazione volontaria... io ho ben 3 anni :-)"

"Ah beh ma allora ci sto dentro anche io col mio anno e mezzo... eh ma sicuro che non  una palla e che poi salta tutto?"

"Nono  difficile che non prendano volontari, c'è veramente bisogno.. Ti fai il tuo turno di otto ore al giorno e poi sei libero... e nn so se mi spiego il movimento che ci sarà :-)))"

"Eheheheeh... immagino...Ok Frank mi hai convinto!! I'll be there! "

"Ottimo :-) allora do le adesioni... a dopo Jack..."

Wow... non poteva capitarmi di meglio... considerato che le prospettive per quest'estate non erano delle più rosee...

E la giornata sembrava fosse iniziata per il verso giusto...

Stavo per terminare il turno... ero in ambulanza con Suor Giusbinda.. una vecchietta che tutti prendono per rincoglionita vista l'età avanzata e il morbo che l'affligge ma che invece  di una luciditàe allegria sorprendenti. Purtroppo le persone che lo capiscono sono davvero poche... forse sono solo io.

Era da tanto che non ci vedevamo perchè mi avevano assegnato sempre giri diversi... Mi fece festa..era contenta di vedermi :-) mi ringraziò di essere sempre così gentile con lei e che ero il suo angelo e che pregava sempre per me perchè era tutto quello che poteva fare per ringraziarmi... Ringraziarmi per ciò che per me erano piccolezze mentre per lei erano grandi cose. Ci scambiammo gli auguri di buona Pasqua e lei mi tirò a se dal letto e mi diede un bacio sulla guancia. In quell'istante pensai a quanti si sarebbero tirati indietro schifiati da quella cosa... da un bacio dato da un malato timorosi di prendersi chissà quale oscuro morbo...

Ci pensai pure io ma la risposta alle mie domande fu: ma vaffanculo... germe di mmmerda, ti diverti a farmi vomitare una notte intera e a farmi salire la febbre... attacca pure quel cazzo che vuoi ma io ho regalato un sorriso ad un aggregato cellulare evoluto (una persona) che tu puoi solo sognare di essere dal tuo piccolo mondo di merda...

Tornai a casa ma già sentivo il malumore crescere in me...

Non era serata... chiacchierai con qualche amico su msn per distrarmi un po' ma fu come alimentare a poco a poco un fuocherello che poi si trasformò in vampa. L'ultimo barile di benzina toccò a Jane... si parlava di questo mio progetto estivo e lei era contenta... diceva che le cose per me sarebbero cambiate, che avrei incontrato qualcuno che mi avrebbe distratto e che sarei tornato qui diverso, più sereno... più da persona normale...

Attaccai a ridere e non la smisi più.. e lei un po' si offese... Mi scusai dicendole che non era un fatto personale ma che ormai non credevo pi a questa eventualità... Ero dell'idea che dall'alto ci fosse qualcuno che si divertisse alle mie spalle, a vedermi andare un po' su col morale e poi a farmi precipitare giù... Dato che da un fottutissimo anno a questa parte le cose erano sempre andate così...

Paranoie..paranoie... Solo paranoie... Aspettare... Pazienza... Arriverà...

Tutte parole che mi fan solo venire la dissenteria di quante volte le ho sentite...

Dove stava realmente il problema? In fondo io non mi lamentavo di nulla... accettavo la mia vita così per com'era, davo agli altri molto più di quanto dessi a me stesso ed in cambio solo una cosa chiedevo... una sola cosa che non mi era stata mai concessa!

E mi lamentavo perchè vedevo persone in giro che non davano un cazzo, anzi prendevano...e quella cosa ce l'avevano..e che importa se se la meritavano o no... la loro ruota della fortuna aveva girato in quella direzione... io potevo dare anche cento, mille, duemilamilioni di gigatrilioni... ma alla fine sempre solo sarei rimasto...

E allora non avrebbe senso sperare di poter star meglio se San Tiodato di Mioduro mi farebbe la grazia di farmi trombare con qualcuna in trasferta... Di sicuro il santo in questione in quel periodo sarà in ferie...

Morale della favola: mandai sentitamente a cagare il suo amico che rifiutava le tipe che conosceva alle feste di compleanno e che lo invitavano amichevolmente a pomiciare con loro... (...capitassero a me queste situazioni...)

E lei mi disse che non era carino da parte mia ricordarle queste cose...

E io allora le dissi che non fu nemmeno carino da parte sua una sera in auto, mentre stavamo tornando dal lavoro, pronunciare l'infelice frase: "Sai cosa far una volta di queste? Prenderò Max, lo violenterò tappandogli la bocca così non sparer cazzate e poi mi darò latitante..." che fece calare un gelo polare da far ammalare di polmonite persino i pinguini... (Trapassami pure da parte a parte con una lama arroventata da una fiamma ossidrica la prossima volta.. mi farà sicuramente meno male...)

"Mi dispiace..."

Chiusi in bellezza la conversazione... Chiusi tutto e mi affrettai a terminare gli ultimi lavori prima di andare a letto...

I filosofi nell'antichità si ponevano il problema dell'Archè... io non sono così pretenzioso e mi domando solo perchè tutto questo capiti a me... Perchè gli altri se ne sbattono altamente e vivono felici...

Jack, la colpa  tua...

Colpevolmente vostro Jack

 

Postato da: JackCalatrasi a 00:59 | link | commenti (3) |

martedì, 04 aprile 2006
Time goes by

E' passato un anno...

E' passato un anno dalla fine del mio sogno più bello e l'inizio del mio incubo peggiore.

Chi l'avrebbe mai detto che sarei riuscito a riprendermi e a cercare di condurre una vita seminormale persa tra i ricordi e le nostalgie. Seppur mi siano stati vicini in tanti solo uno di loro lo è stato come desideravo, il mio amico Frank.

Ed è a Frank che adesso va il mio pensiero perchè in lui rivedo me nel passato. Rivedo la distruzione, le mille domande, le mille risposte che bisognava inventarsi per non impazzire dal dolore, il cercare appiglio ovunque e il non trovarlo mai, il senso di vuoto che cresce pian piano dentro... L'inferno...

Sai Frank? Sai cosa resta in me di lei dopo tutto questo tempo?

Se guardassi il suo viso non vedrei più lei ma il sogno di un amore finito. La mia nostalgia, il mio vuoto non avrebbero più il suo nome...

Ciò che resta ormai è solo odio e col tempo sparirà anche quello per lasciar posto all'indifferenza...

Ed è quello che ti auguro con tutto il cuore... che il tempo riesca a farti staccare da lei e a tornare nel tuo sogno di un amore vero. Non sarà facile perchè verrai messo duramente alla prova ogni giorno e la prova sarà più dura di quella che è toccata a me. Spero tu riesca a tornare quello eri senza arenarti nella stessa baia della disillusione in cui mi trovo io.

Il prezzo che ho dovuto pagare per chiudere col passato è stata una profonda confusione... una ignota ricerca... un desiderio che ti porta a seguire la persona sbagliata e ti fa sbattere dolorosamente contro l'evidenza di un qualcosa che non può esistere. E puoi solo star lì a guardare che qualcun altro prenda il tuo posto e ti domandi perchè è così difficile cambiare strada.

Quale forza oscura è responsabile di tutto ciò?

Dobbiamo fuggirla?

Dobbiamo chiudere gli occhi o voltarci dall'altra parte e scappare?

No... dobbiamo aprirli bene per renderci conto che ciò che abbiamo davanti non è per noi. E la gelosia diventa immotivata. Il senso di vuoto per la sua mancanza non ha più ragion d'essere...

Purtroppo o per fortuna... chi lo sa! Magari tutto ciò fa parte della nostra evoluzione...

Se ti dicessi che credo in ciò che ho scritto adesso, ti faresti una sonora risata caro Frank perchè lo sappiamo benissimo entrambi che non è vero... Ma è ciò a cui si deve tendere...

Come?

Non me lo so spiegare...

Ti auguro una buona notte amico mio.

Tuo Jack

Postato da: JackCalatrasi a 00:50 | link | commenti (2) |

lunedì, 03 aprile 2006
Non me lo so spiegare...

Un po’ mi manca l’aria che tirava
O semplicemente la tua bianca schiena..nananana
E quell’orologio non girava
Stava fermo sempre da mattina a sera.
come me lui ti fissava
Io non piango mai per te
Non farò niente di simile...nononono
Si, lo ammetto, un po’ ti penso
Ma mi scanso
Non mi tocchi più
 
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?
Non melo so spiegare
Io no me lo so spiegare
 
La notte fonda e la luna piena
Ci offrivano da dono solo l’atmosfera
Ma l’amavo e l’amo ancora
Ogni dettaglio è aria che mi manca
E se sto così..sarà la primavera..
Ma non regge più la scusa...
 
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare..
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?


Postato da: JackCalatrasi a 00:21 | link | commenti |