EpitaffiOnline

Sei sei triste, se ti senti solo/a, se i tuoi genitori limitano la tua creatività proibendoti di scrivere le tue massime sui muri di camera tua allora questo è il posto giusto per te... Se vuoi suicidarti invece no! :P

Eccomi

Utente: JackCalatrasi
Nome: Jack Calatrasi
Sono Jack Calatrasi, nato in Italia ma emigrato in America per lavorare presso L.A. Santadellabalera Memorial Hospital. Ho lasciato il mio mondo per venire a Gao per ritrovare l'altra parte di me che ho perso.

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venerdì, 25 agosto 2006
La fluidità delle emozioni

Le immagini tendono a sbiadirsi nella memoria ma le emozioni no.

Quelle non le dimentichi perchè fanno parte di te.

Sono i jolly della vita...

Sono dei fluidi universali che scorrono informi dentro te finchè non sei tu a decidere di delineare i loro contorni.

Non hanno bisogno della memoria ma solo di chimica e fisica.
Quando la forma cessa di esistere perchè ha fatto il suo tempo, continui ugualmente a sentirle tue in nuova attesa di apparir diverse...

(J.C.)

Postato da: JackCalatrasi a 11:37 | link | commenti (31) |

mercoledì, 23 agosto 2006
Il riflesso...

Il tempo, guardandosi allo specchio, disse:

"Vorrei prendermi una pausa da me stesso..."

Lo specchio, che osservava immobile le immagini che scorrevano sulla sua superficie, disse:

"Anch'io vorrei prendermi una pausa da me stesso..."

Io, che li osservavo entrambi, immaginai un mondo in cui il nè tempo scorreva nè gli specchi riflettevano.

Un lungo standby in cui prendere coscienza di sè guardando ciò che si ha dentro e non ciò che viene riflesso...

(
J.C)

Postato da: JackCalatrasi a 22:58 | link | commenti (6) |

venerdì, 18 agosto 2006
Io ballo da sola ... (seconda parte)

Rimasi ad osservarla da lontano nella tremula luce degli innumerevoli falò sulla spiaggia.

Vedevo che si avvicinava al mare, lasciava che le onde bagnassero i suoi piedi, stava con lo sguardo perso nel confuso orizzonte e poi tornava indietro.

Si perdeva tra la folla di ragazzi che ballavano e si divertivano sulla spiaggia.

Ballava anche lei... più che un ballo era una danza...
Sembrava avvolta nel suo mondo...
Sembrava ella stessa un mondo la cui vitale atmosfera era il vuoto di cui amava circondarsi.Con cadenza regolare quel vuoto era riempito da ragazzi che cercavano di entrarvi ma lei non apriva loro nemmeno la porta della conversazione.

Mi avvicinai e le chiesi il nome.

Alice - rispose.

Era persino più bella da vicino. La semioscurità celava i suoi lineamenti.

Scambiammo quattro chiacchiere. Mi raccontò che si trovava in vacanza da sola, aveva conosciuto in albergo un ragazzo ed erano andati insieme in spiaggia per la festa.

Chiesi dove fosse lui. Mi rispose che si era allontanato un attimo, lasciandola lì sola...

"Quasi quasi mi pento di esser partita da sola... All'inizio ero così felice di venire qui, di realizzare il mio sogno...

Ma poi, arrivata ora di cena, quando sedetti al tavolo del ristorante, mi sentii incredibilmente osservata. Ero l'unica anima sola in un tavolo in mezzo a coppie e famiglie... Mi guardavano come fossi un extraterrestre...

Avevo voglia di piangere, scappar via e prendere il primo aereo verso casa...

Mi sentivo sola... terribilmente sola.

Ma non l'ho fatto e questa sera sono venuta qui..." disse lei.

"Sai Alice, nella maggior parte dei miei viaggi sono stato sempre solo.
Ci sono percorsi, itinerari, luoghi che non potresti altrimenti visitare se dovessi mettere d'accordo diverse teste.

Davanti ad un paesaggio, davanti ad un lago, davanti ad un ponte o ad un canale non ti senti solo. Lo ammiri, lo fotografi e se non hai mai visto nulla di simile prima ti lasci cullare dall'emozione che ne scaturisce proprio come un bambino.
L'unico rammarico potrebbe essere non poterlo condividere con qualcuno di importante...

Immagina però di condividerlo con qualcuno e questo qualcuno poi vada via...

Quel ricordo, quell'immagine eterna che prima ti aveva dato gioia, ti darebbe soltanto tristezza.
Perchè? Perchè hai permesso che fosse associata a qualcosa che non è altrettanto eterna...

...e al posto dei sorrisi ci saranno lacrime...
...e non vorrai più guardare nemmeno le 200 e più foto...

E' eterno invece ciò che condividi solo con te stesso... cammina con te che sei di sicuro la persona più importante prima di chiunque altra.

Nelle mie 220 foto fatte in poco meno di 6 ore non appaio mai. Ho promesso a quella città che adesso avrei fotografato solo lei e poi forse un domani l'avrei condivisa con qualcuno.
Ecco allora che in realtà io sono in tutte le foto.

 Io sono la foto... ho scelto l'inquadratura, la luce, il tempo di esposizione... ho scelto tutto in base al mio sentimento... e quelle foto sono lo specchio dei miei sentimenti.

S
ai quand'è che ci sentiamo soli?
Quando sono gli altri a farcelo pesare.
Tu sei partita da sola convinta che fosse una bella esperienza e quando hai visto coppie intorno che ti additavano come un extraterrestre, ti è caduto il mondo addosso.
Io avrei evitato il ristorante... Ti sei mai chiesta perchè le coppie vanno ai tavoli e i single siedono sempre al bancone? Per non capitare nella tua situazione.
Il mondo vede come unità base la coppia.

Il single è una fase di transizione verso la coppia.
Hai fatto bene a non tornare indietro come io ho fatto bene a non rimandare il mio viaggio.

Se dovessimo attendere sempre gli altri per vedere ciò che ci piace, moriremmo senza aver conosciuto nulla del mondo
".

Sorrise... e i suoi occhi brillarono della tremula luce degli innumerevoli falò sulla spiaggia...

(J.C.)

Postato da: JackCalatrasi a 16:46 | link | commenti (7) |

martedì, 15 agosto 2006
Io ballo da sola

"Jack... hai visto quella ragazza in riva al mare? E' da sola, perchè non ci provi..."

"Sì John, è da un po' che la osservo... e non sai che via vai c'è stato di ragazzi che provavano ad avvicinarla ma lei puntualmente rifiutava la loro compagnia..."

"Beh... sicuramente stare in disparte in mezzo ad una folla che balla attira molto l'attenzione"

"Sì ma l'attira in modo negativo. La sua fortuna è di esser donna e di accendere nei ragazzi il mito del superuomo che entra in azione vedendo un'anima in difficoltà.

Se fosse stato un ragazzo, col cavolo che qualcuno l'avrebbe considerato..."

"Hai ragione... ad ogni modo provaci anche tu, che ti costa..."

"Un'unità da aggiungere a due decine :-) Se capiterà da queste parti proverò a far breccia nella coltre del suo isolamento..."

E dire che mi ero ripromesso più e più volte di abbandonare il posto alla Croce Rossa dal momento che era sempre stato fonte di soli problemi...

Evidentemente sarò affetto anch'io dal mito del superuomo...

Rimasi ad osservarla da lontano.

Vedevo che si avvicinava al mare, lasciava che le onde bagnassero i suoi piedi, stava con lo sguardo perso nel confuso orizzonte e poi tornava indietro.

Si perdeva tra la folla di ragazzi che ballavano e si divertivano sulla spiaggia.

Ballava anche lei... più che un ballo era una danza...

Sembrava avvolta nel suo mondo...

Sembrava ella stessa un mondo la cui vitale atmosfera era il vuoto di cui amava circondarsi.

Con cadenza regolare quel vuoto era riempito da ragazzi che cercavano di entrarvi ma lei non apriva loro nemmeno la porta della conversazione.

Da lontano non riuscivo a sentire le parole però vedevo che lei rispondeva più per cortesia che per reale interesse... Cinque minuti, non di più, durava la sua sosta, poi tornava a ruotare come un pianeta che avesse ripreso il corso delle sue stagioni.

Forse era ubriaca, forse era straniera... o forse, semplicemente, desiderava stare da sola.

Non ricordo dove ho letto che la cosa più difficile per una donna è riuscire a stare da sola in mezzo alla gente. C'è sempre qualcuno che intende questa solitudine come un'aperta richiesta di compagnia.

Una falsa intesa innata nell'uomo che credo sia una sorta di meccanismo di feedback del sistema. Dal momento che una delle finalità dell'essere umano è quello di intraprendere relazioni con altri esseri umani, la vista di un collegamento mancante lo autorizza automaticamente ad instaurarlo.

Questa chiaramente è la spiegazione nobile e scientifica.

Se scendiamo sul pratico invece le variabili che dominano l'intero processo sono il livello di gallettaggine dell'uomo e il livello di figaggine della donna.

Ad elevati livelli corrispondono elevati risultati...

Il viceversa non è in generale vero dal momento che:

1) non è possibile definire un corrispondente livello di gallettaggine nella donna senza attribuirgli un significato popolarmente volgare.

2) se l'uomo non è un figo bestiale verrà subito additato come sfigato e di conseguenza lasciato affondare nella sua sfiga.

La proposizione: "un figo può essere sfigato ma uno sfigato non potrà mai essere figo" è quindi sempre valida...

La osservai per tutta la serata... a volte sembrava avvicinarsi, altre volte spariva tra le ombre per riapparire qualche metro più in là...

Scelsi di interpretare la sua solitudine come un desiderio e rimasi a ballare con i miei amici.

La cercai ancora un'ultima volta con lo sguardo e vidi che non c'era più... sparita tra le ombre tremolanti dei fuochi proprio com'era apparsa.

Sonnecchiosamente vostro

Jack

 

Postato da: JackCalatrasi a 21:22 | link | commenti (3) |

martedì, 01 agosto 2006
La città dalle strade d'acqua

La valigia è pronta.

Incredibile che sia venuta così bene stavolta!

Domani il treno partirà alle 6.55 alla volta di Venice ma la mia sveglia suonerà molto prima perchè dovrò lasciare i bagagli al deposito della stazione.

Sarà una giornata tutt'altro che riposante dal momento che, tornato dalla laguna, mi aspetteranno altre 10 ore di treno per raggiungere casa della mia amica Alexa. Trascorrerò un po' di giorni con lei prima di far ritorno a Gao.

Ho sempre sognato di visitare la città dai mille canali.

Ho sempre sognato di fare un giro in gondola, di passeggiare per le calle e respirare la storia dell'unica città con le strade d'acqua.

Ho sempre sognato di poter condividere tutto ciò con qualcuno di importante... ma questo qualcuno non è mai arrivato e di anno in anno ho dovuto sempre rimandare.

Domani andrò da solo. Io e la mia macchina fotografica.

Se dovessi sempre dipendere dalle voglie del altri, morirei senza aver conosciuto nulla del mondo.

Così se un giorno qualcuno di importante farà capolino nella mia vita, potrò raccontargli di come, nonostante tutto, sia riuscito a realizzare i miei sogni.

Oniricamente vostro

Jack 

Postato da: JackCalatrasi a 22:42 | link | commenti (5) |